Mostre
"Viaggio nel colore"
Personale
Fondazione Majid
Ascona Svizzera
2026
"L'arte moderna e contemporanea al tempo del giubileo"
Galleria La Pigna
Roma 2025
"Cuore di Pietra"
Palazzo San Francesco
Domodossola
2025
"Ici et maintenant"
Espace Miromesnil
Parigi Francia
2025
Concorso di Arti figurative
"Antonello da Messina" 2024
"Sala dell'Armeria"
Castelnuovo
Napoli 2024
Presente nel
Catalogo Arte Moderna n° 60
Casa Del Arte
Palma de Maiorca
España 2024
"Colore in movimento"
Personale
La fabbrica
Villadossola (VB) 2024
"Concorso d'arte"
Omegna (VB)
2024
"Bergamo arte fiera"
Bergamo (BG)
2024
"La fabbrica del colore"
La fabbrica Villadossola (VB) 2023
"Dal figurativo all'astratto"
Personale
Villa Giulia Pallanza (VB) 2023
"Arte Castello Svevo"
Castello Svevo Porto Recanati (MC)
2023
"Concorso d'arte"
Omegna (VB) 2023
3° classificata
"Ending and beginning"
Labort Art Piedimulera (VB) 2022
"Arte alla Fabbrica"
La Fabbrica Villadossola (VB)
2022
"Mariangela si racconta..."
Personale
Forum di Omegna (VB) 2022
"Ending and beginning"
Labort Art Piedimulera (VB) 2021
"Dal figurativo all'astratto"
Forum Omegna (VB) 2021
Critica di Gilberto Carpo
La personale di Mariangela Alessi da qualche anno mia allieva. Dopo un
un periodo di formazione pittorica, e dopo la mostra collettiva dal titolo
( TRA FIGURATIVO E ASTRATTO ) giunge alla sua prima personale.
Personale in cui la sua espressività, la sua forma, il suo linguaggio appare
ormai sotto un profilo inesorabilmente astratto. Non è un’ astrazione ricercata
per essere forzatamente moderna o alla moda, il suo astratto è il risultato di
una continua ricerca, partita da un figurativo di apprendimento sino alla suo ultimo traguardo: Una figurazione gioca in diversi stilemi, in cui mette il suo
linguaggio e la sua espressione in un continuo aprirsi di un animo posto nel
libero sentire, mai ripetitivo, una costante e variegata sensibilità dove il colore, la forma si dipanano nelle più svariate soluzioni, accostamenti, e composizioni, un deporre gli elementi in parte con pennellate più graziate e alle volte la spatola ricerca quello spessore dentro una sostanziale materia in cui la forma si dilata sino nell’ informale. Tutto accompagnato e condotto in una consonanza di armonia estetica ricca di significato e significante.
Quanto sono significative le sue opere, primo, la sua appassionante volontà di rendere evidenziate le sensazioni che le sono proprie da quell’ intima e pura genuinità, secondo quel gioco che la porta al voler scoprire insistentemente l’appropriazione del colore nella materia,
terzo il risultato dell’immagine nella corposità il cui contenuto si valorizza solo nella forma, ma sopra tutto l’evidenziare il passaggio alla trasposizione dagli accenni figurativi a quell’ astratto puro che si richiama alla tendenza di Pollock senza stravolgere la sua personale individuazione degli elementi e alle piccole sgocciolature ben controllate non da una razionale messa in opera, ma portate dalla finezza intuitiva. Mariangela si pone oggi alla prima volta al pubblico e in lei questa sua nuova esperienza e il suo racconto.
Dal Libro IL QUADRATO
"Naturart" 2022 Critica di Giorgio Falossi
"Ho capito che l'astratto era effettivamente il suo sentire", così il Maestro Carpo, aveva intuito il linguaggio pittorico di Mariangela Alessi. Ed astratto sia negli spazi infiniti in seno ai quali i suoi gesti pittorici si ricorrono all'insegna di moduli espressivi e ridondanti, quanto armonici.
La forza espansiva dell'insieme ci fa fantasticare intorno ad una vita di colori, di armonie scaturenti dall'anima, di gioie vissute, di riflessi inebrianti.
Non si trovano compromessi nei suoi quadri, ne con il chiaroscuro, ne con allusioni pittoriche.
Specie quello che si riflette su se stesso lasciando una lunga scia luminosa, una vera via lattea.
Serenità e distensione esprimono infatti queste opere. Penetrandole, guardandole bene, lasciandosi conquistare sia la sensazione che Mariangela Alessi le abbia dipinte in uno stato di ebbrezza artistica, staccata dalla materia in un luogo senza tempo, lontana dalle preoccupazioni del quotidiano.
"Riflessi" come ripetersi di una realtà culturalizzata, dipinta e presentata quale tensione ed energia dello stato naturale, oppure natura come entità astratta, espressa qui nelle forme del mito, della ricerca , di un'arte dal luogo e dal tempo sconfinato capace di guardarsi di riflettere su se stessi.
Critica di Giuseppe Possa
Con il suo stile artistico unico, la pittrice di Omegna ci conduce in un viaggio emotivo attraverso la pittura astratto-informale. Le sue opere combinano cromie inebrianti in un intricato intreccio di forme, linee e punti di pigmento, esprimendo un’intensa serenità esistenziale. I colori non solo assumono significati profondi, ma determinano anche una dimensione spazio-temporale nei mondi variopinti e immaginari, che l’autrice crea con la sua personale esperienza artistica.
Mariangela Alessi è una pittrice in continua evoluzione, il cui percorso artistico affascinante, è caratterizzato da dipinti che trasmettono emozioni poetiche e serenità cromatica. Partita dal figurativo, ha poi esplorato forme astratte che l’hanno portata a realizzare opere con una grafia informale, avvolgente e calda.
Il suo modo di raffigurare non è frutto di improvvisazione: fin da bambina, infatti, era attratta dal disegno, tant’è che ha frequentato il liceo artistico di Novara (è nata a Omegna, dove tuttora vive con il marito).
La sua passione per l’arte sembra essere stata influenzata anche dai genitori: al padre piaceva dipingere, mentre la madre era un’esperta ricamatrice. Forse, osservando il lavoro della mamma, Mariangela ha interiorizzato la connessione e la trama tra colori e forme, acquisendo così una manualità iniziale che l’ha guidata, dopo un periodo dedicato al realismo, verso la produzione delle sue prime opere astratte. Queste composizioni sono caratterizzate da evoluzioni geometriche e immagini espressive tracciate o interagite da energie concentrate in intrecci di linee, piani e intersecazioni che plasmano conformazioni e spazi di impulso dinamico ed emotivo.
Terminati gli studi, nel 1996 si reca in Spagna per due anni, iscrivendosi ai corsi biennali di una prestigiosa scuola d’arte. Al suo ritorno in Italia, conosce il maestro Gilberto Carpo (scomparso nel febbraio 2024) e frequenta il suo studio.
Insieme al marito, nel 2010 si trasferisce in Centro America, in Nicaragua, dove si impegna nel volontariato, senza tuttavia abbandonare la sua passione per la pittura. Durante questo periodo, ha avuto l’opportunità di osservare i vivaci colori della natura e dei mercati locali, che hanno decisamente influenzato il suo lavoro artistico.
Nel 2016 rientra a Omegna e riprende a dipingere sotto la guida del maestro Carpo. I primi tempi, ritorna al figurativo, ma poi si dedica completamente all’astratto, creando quadri attraverso gesti d’azione decisi e forti, con sgocciolamenti e l’uso di spatole o pennelli per renderli più materici. Dopo aver sperimentato vari stili, Mariangela ha trovato un percorso informale che le risulta particolarmente congeniale. Questo stile non mira a ritrarre la realtà oggettiva, ma a realizzare immagini combinando colori, forme e punti in un intricato groviglio di macchie di pigmento, esprimendo così messaggi e concetti.
Nella sua ricerca pittorica libera e autonoma, Alessi si è liberata di condizionamenti e rappresentazioni figurative riconoscibili. Tutto ciò che ora dipinge proviene dalla sua invenzione, a meno che non abbia già in mente un soggetto specifico, come boschi, universi, riflessi e luci nell’acqua. Al tempo stesso, la sua arte è ben controllata e guidata dall’ispirazione e dalle emozioni del momento. Affiancando o sovrapponendo pennellata su pennellata, l’autrice fa emergere, in modo sensibile, la trama pittorica e la composizione visiva. Queste tele diventano, per chi le ammira, una forza vitale, una meraviglia da contemplare.
Con la ricchezza della sua immaginazione creativa, Mariangela realizza lavori che ci trasportano in viaggi mentali o sognati. Ci troviamo così immersi in mondi variopinti, in cui il cromatismo assume significati e stati d’animo all’interno dei suoi dipinti. Ogni opera (in genere senza titolo) è dominata e determinata dalla dimensione spazio-temporale e, interpretando le sue composizioni, possiamo rievocare i momenti salienti della sua arte e della sua vita.
I suoi acrilici e gli oli su tela raggiungono risultati straordinari grazie alla nitidezza delle strutture, spesso frammentate da riquadri geometrici, che invitano le persone che li guardano a esplorare il mistero nascosto nella percezione visiva. Tra movimenti vorticosi, segni oscillanti di bagliori e colori-luce, Mariangela esprime la sua forza interiore e la sua libertà espressiva attraverso gesti pittorici dinamici e rapidi, simili ai versi dei poeti.
L’arte di Alessi si manifesta in un linguaggio universale che parla direttamente al cuore e all’anima. I suoi astratti, con forme sciolte e non convenzionali, sono lavorati con la sicurezza dell’istinto. L’energia magnetica delle cromie (di preferenza rossi, blu, verdi, gialli, ma anche il bianco e il nero) esplode come un cielo di fuochi d’artificio. Questa luce pura e rigenerante illumina gli abissi dell’inconscio degli osservatori, invitandoli a una contemplazione cosmica, trascendentale
In conclusione, i dipinti di Mariangela Alessi predispongono a una gioia esistenziale già a prima vista. I segni simili o diversificati e i colori esplosivi e inebrianti si intersecano gli uni sugli altri con una vivacità che sorprende, quasi a togliere il respiro. Le sue atmosfere visionarie, elaborate e stratificate dall’inconscio, allietano gli occhi e la mente, create dall’esperienza artistica e personale dell’autrice, che tocca i nostri sentimenti con sensazioni intense ed emozionanti.